THE HERO

Un corpo, una mente, un’anima

L’Essere

È importante partire da chi siamo. Un corpo, una mente, un’anima. Un insieme di elementi che si uniscono in onore della vita. Esplorando l’individuo incontriamo le bellezze e le unicità che lo contraddistinguono arrivando così a declinarne l’essenza. Sfumature talvolta contrastanti, hanno al tempo stesso denominatori comuni nella struttura, modalità e funzione del nostro cervello. E se desideriamo veramente “conoscerci” è necessario fare un passo verso di “lui” e scoprire cosa è in grado di creare ogni singolo istante.

Mi piace definirlo come il “portale magico”; strumento che, attraverso la MENTE, conduce in luoghi mai visti prima, creati dalle nostre stesse mani, dalle proprie intuizioni, dal proprio senso di scopo, dalle proprie emozioni. Desidero focalizzarmi su alcuni elementi che ci condurranno, in una seconda fase, verso “il miglior futuro possibile”.

Non si ottiene dalla vita ciò che si desidera, ma ciò che si È, per cui il nostro cervello è programmato.

Possiamo dire che il nostro cervello funziona come l’algoritmo dei social media: sulla base di quello che scegliamo di vedere e interagire, il nostro cervello, attraverso il sistema di attivazione reticolare e altre aree, lavora per mostrarci sempre di più ciò a cui si pensa, si parla e in cui si crede, creando l’esperienza della realtà. In sintesi, programmiamo il nostro cervello sulla base di ciò che sentiamo e cerchiamo di più per la maggior parte del tempo.

L’IDENTITA’ è una profezia che si auto avvera

È importante ricordare che il nostro cervello lavora per efficienza. In esso è presente una rete chiamata Default Mode Network che è responsabile del “pilota automatico”, della modalità base di funzionamento, della percezione del sé e del mantenimento dell’identità in essere. Per questo molte persone, seppur consapevoli, ricadono nelle vecchie abitudini; il sistema automatico celebrale le riporta sempre ad essere e rivivere il vecchio “io”. Quando la nostra identità si evolve verso l’essere, evolve anche la nostra esperienza di realtà. (esempio Neo, l’eletto)

L’immagine di sé stessi e la capacità di avere successo sono direttamente collegate. Un’autostima elevata, attraverso una maggiore produzione di dopamina, stimola motivazione, azione, realizzazione. Si può ricevere quello che riteniamo ci appartenga.

Conoscere e conoscersi è il punto di partenza; il “LA” che definisce “l’accordatura”, la centratura. Per creare una melodia è fondamentale generare equilibrio, connessione, armonia tra tutti gli elementi che la compongono.

Conoscere è anche sinonimo di rispetto verso le leggi della natura, verso quel soffio di vita che ci ha generato e ci guida. Conoscersi ci insegna ad imparare ad osservarci con occhi diversi, senza giudizio. Conoscersi significa anche accettare e lasciare andare. Conoscersi crea un terzo spazio dove ciò che siamo può evolvere.

La Consapevolezza

Non importa ciò che è accaduto sino ad ora, non importa chi siamo stati sino ad un istante fa; in ogni caso questa versione appartiene già al passato e non potrà essere del futuro. La vita fonda le sue radici nel QUI e ORA; ogni istante nasce e si esaurisce nel momento presente. Vivere in esso significa raggiungere pienamente ciò che si è, lasciando andare, al fluire del tempo, frustrazione, giudizio, paura. È come iniziare a vedere la propria immagine riflessa su uno specchio con occhi diversi; immagine che ci richiama all’entusiasmo, la creatività, il coraggio.

“Tutto ciò è già dentro di noi, ma non lo sentiamo perché la mente sta facendo troppo rumore”.

Accade quando quel frastuono, la confusione, la non-direzione impediscono di focalizzarci su ciò che realmente è, su quello che è importante per noi, offuscando l’“intuizione”, ovvero, la scelta, la via, per generare il migliore futuro possibile dove è l’anima che guida, non la mente. E se non è possibile farlo su questo livello è essenziale scendere più in profondità; dove l’essere ha in dote ciò che realmente siamo lontano dalla personalità, dagli schemi, dalle maschere. Dove è possibile percepire “un distacco” da quello che si prova, in cui si crede, si vive. Un distacco che porta ad essere non più protagonisti dello stesso scenario, ma divenire “osservatori non giudicanti” dell’esperienza di realtà creata.

L’Eroe

È dentro ognuno di NOI.

Non ha super poter poteri, non indossa maschera e mantello e non difende i buoni dai cattivi. È colui che dice di sì alla vita, che incontra l’essere e lo abbraccia consapevole che da quel momento la vita inizierà ad operare a suo favore. È colui che ha lasciato il dolore e le sofferenze al passato e il piacere al futuro per vivere della gioia dell’essere, privo di mente. È colui che accetta il presente e, ascoltando le proprie emozioni, sceglie intenzionalmente creando il miglior futuro possibile; nel qui e ora, guidato dai propri valori e talenti verso l’obiettivo nobile.

È colui che trasforma il metallo in oro come il dolore in consapevolezza.

E tu puoi essere il prossimo. Benvenuto in KAIME.

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